Programma

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DAN) sono patologie caratterizzate da una alterazione delle condotte alimentari e da un’eccessiva preoccupazione per il peso e per 
le forme corporee. I più conosciuti sono: anoressia, bulimia e disturbo da alimentazione incontrollata (DAI). Questi fenomeni non sono tra loro slegati e distinti con netti confini ma, sempre di più, appaiono come manifestazioni diverse di uno stesso disagio, tanto che le persone affette da DAN possono transitare e oscillare tra i diversi sintomi alimentari lungo il corso della malattia. 
L’ultima rilevazione del Ministero della Salute purtroppo ci conferma che nel 2022 le persone coinvolte in queste patologie siano circa 3 milioni, e si pensa che purtroppo sia un numero sottostimato. Sono patologie che interpretano il disagio contemporaneo e si diffondono a macchia d’olio nei paesi industrializzati e non solo. 
Il cibo è diventato un terreno minato per milioni di persone e tutto ciò si è reso ancora più evidente durante la pandemia a causa del lockdown, in cui il cibo è diventato, ancora di 
più, una area di conforto dove rifugiarsi nei momenti di difficoltà e di solitudine, con inoltre un’ideazione del corpo alimentata anche da un uso dei social che nei giovanissimi ha avuto un impatto molto forte.
Questo corso si pone l’obiettivo di fornire nozioni di base sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e di portare l’accento sulle tecniche a mediazione corporea come 
strumento di prevenzione e riabilitazione. La psicomotricità attraverso la sua tecnica si pone l’obiettivo di accogliere la totalità soggettiva, includendo così il corpo e la sua rappresentazione, le sfere emotive e il comportamento. 
Questa modalità di intervento ci fornisce la possibilità, non solo di agire nella riabilitazione e nella ristrutturazione di ciò che il sintomo ha interrotto, ma nella possibilità di effettuare campagne di sensibilizzazione che possono accompagnare adolescenti e giovani adulti verso una maggiore consapevolezza e sicurezza delle proprie caratteristiche personologiche ed emotive.
Il corso si pone l’obiettivo di fornire competenze specifiche e di formare professionisti che possano intervenire in uno scenario italiano, ancora acerbo sia sulla presa in carico che 
sulla prevenzione di tali disturbi nella popolazione. 

OBIETTIVI
L’ obiettivo formativo del corso, sarà quello di fornire uno strumento di elezione per l’intervento abilitativo-riabilitativo e preventivo nei disturbi alimentari. 
La formazione fornirà le basi delle tecniche a mediazione corporea, della psicomotricità e della neuropsicomotricità le quali, vedono le aree di funzionalità dell’individuo (Area 
motoria, cognitiva e psicosociale) strettamente in relazione le une con le altre.
L’intervento psicomotorio rivolto al soggetto con DAN fornisce la possibilità di effettuare una stimolazione del potenziale funzionale dell’individuo in modo che, data la globalità 
dell’intervento, egli possa vivere al meglio la propria corporeità.
L’obiettivo è la ristrutturazione dello schema corporeo, nucleo base su cui si fonda il Sé corporeo soggettivo, strettamente correlato alla rappresentazione e alla percezione 
corporea, nonché, l’immagine del soggetto.
La pratica si orienta attraverso un aspetto fondamentale, in quanto il primo IO che si costituisce è essenzialmente corpo-immagine. 
Questa bussola del corpo-immagine primaria, ci fornisce quel che nell’attività pratica psicomotoria consente di realizzare un’esperienza di confine, strutturando quella 
differenziazione essenziale tra mondo esterno e mondo interno, condizione per poter esperire il proprio esserci nel mondo.
La psicomotricità è una disciplina che si basa sull’azione (parte pratica di movimento e di gioco) e sulla riflessione dell’azione (verbalizzazione e elaborazione del vissuto); essa 
considera la persona in modo globale, tenendo conto della complessità del soggetto, cioè delle componenti corporee, affettive e cognitive.
Lo scopo della psicomotricità con pazienti affetti da DAN, è far riscoprire il piacere e il significato del movimento attraverso la relazione, dell’uno con l’altro, liberando tutti i 
contenuti positivi e negativi, affettivi e cognitivi legati al corpo e al movimento stesso.
Tale obiettivo si raggiunge facendo emergere i vissuti propri, rendendoli coscienti ed elaborandoli attraverso il gioco e la relazione terapeutica.
L’adolescente e l’adulto incontra difficoltà a giocare liberamente, perde spontaneità perché è condizionato da convenzioni sociali, ma nell’attività psicomotoria il soggetto si può liberare da tutti i suoi condizionamenti, per re-imparare a essere libero nel movimento. Attraverso un gesto, una proposta, la persona avrà così la possibilità di lasciarsi lentamente andare, rompendo gli schemi e aprendosi a esperienze a cui mai si sarebbe concesso.
Giocando, il paziente lascerà vivere parti di sé ormai dimenticate dalle regole e dalle convenzioni sociali, come la frivolezza e la gioia. Il gioco all’interno del setting psicomotorio 
potenzia la conoscenza di sé, degli altri, del mondo e in fine facilita la sensazione di piacere e il superamento della frustrazione.

COMPETENZE ACQUISITE
La parte teorica del corso darà la possibilità di acquisire le competenze di base sia sui disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, sulle modalità di intervento psicomotorio e 
neuropsicomotorio, sia individuale che di gruppo con utenti adolescenti e adulti.
I casi clinici metteranno in luce la necessità di un lavoro di équipe multidisciplinare; in cui la psicomotricità fornisce uno strumento di intervento condivisibile. Permettendo in maniera innovativa di fornire un sapere e una tecnica trasversale particolarmente idonea all’intervento su tali disturbi.
La visione di video e la possibilità di sperimentare tramite attività in prima persona aiuterà l’uditore a comprendere meglio le finalità dell’intervento psicomotorio e come tale disciplina possa diventare molto utile sia in termini preventivi in contesti scolastici, sportivi, aggregativi che in contesti di cura come ambulatori privati o istituzionali. 
Tutte le strategie possono essere attuate su diversi fronti: lavorando individualmente con l’utente, operando con la famiglia e/o occupandosi del contesto scolastico/professionale

PROFILO IN USCITA
Il corso vuole fornire delle strategie di intervento alternative e aggiuntive rispetto al quadro professionale di partenza con cui potersi inserire in:
- Collocazione nell'ambito del SSN e Regionale in qualità di dipendente o libero professionista;
- Cooperative di servizi;
- Comunità terapeutiche;
- Libera professione;
- Strutture educative ed enti locali;
- Ambulatori medici e/o ambulatori specialistici.

STRUTTURA DEL CORSO E ATTESTATO
La formazione sarà effettuata in modalità online.
Sarà suddivisa in:
- Lezioni frontali
- Casi clinici;
- Foto e Video 
- Laboratori pratici/esperienziali effettuabili in modalità online

Il Corso ha una durata complessiva di 14 ore al termine delle quali verrà rilasciato l’attestato di partecipazione al corso “Disturbi alimentari e neuropsicomotricità”.
Viene richiesto l'obbligo di frequenza pari all'100% del totale delle lezioni.