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Il training autogeno e l’ansia: una risorsa psico-corporea per il benessere mentale

20 Febbraio 2026
Il training autogeno e l’ansia: una risorsa psico-corporea per il benessere mentale
Il training autogeno e l’ansia: una risorsa psico-corporea per il benessere mentale
20 Febbraio 2026

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In un mondo sempre più caratterizzato da ritmi frenetici, incertezze e carichi emotivi, l’ansia rappresenta una delle condizioni psicologiche più diffuse e debilitanti. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2019 i disturbi d’ansia hanno colpito circa 301 milioni di persone a livello globale, inclusi 58 milioni di bambini e adolescenti. Questi disturbi, che comprendono il disturbo d’ansia generalizzato (GAD), gli attacchi di panico e l’ansia sociale, influenzano negativamente la qualità della vita, la produttività e il benessere complessivo dell’individuo. Il loro impatto è tale da essere considerati la nona causa principale di disabilità legata alla salute a livello mondiale (Penninx et al., 2021).

Con la crescente consapevolezza della portata globale di questi disturbi, è aumentato l’interesse verso interventi alternativi e complementari alla psicoterapia e ai trattamenti farmacologici. Tra le tecniche di rilassamento psicofisico più studiate ed efficaci, il Training Autogeno (TA) si è affermato come una risorsa preziosa per la gestione dell’ansia e per il potenziamento della resilienza emotiva (Manzoni et al., 2008; Breznoscakova et al., 2023).

Il Training Autogeno è stato sviluppato negli anni ’30 dallo psichiatra tedesco Johannes Heinrich Schultz come tecnica di auto-distensione che si fonda sulla ripetizione mentale di formule standardizzate e sull’attenzione concentrata alle sensazioni corporee. Il termine “autogenico” significa “generato da sé”, e sottolinea la natura attiva e autonoma dell’esercizio: il soggetto diventa protagonista della propria rigenerazione psicofisica.

Il cuore del metodo è costituito da sei esercizi standard: pesantezza (rilassamento muscolare), calore (vasodilatazione), regolarizzazione del battito cardiaco, respiro naturale, calore del plesso solare e freschezza alla fronte. Queste formule inducono una risposta parasimpatica, cioè attivano il sistema nervoso responsabile del riposo e della rigenerazione, inibendo la classica risposta di stress “lotta o fuggi”. La pratica regolare del TA consente quindi di ridurre l’attivazione fisiologica associata all’ansia, favorendo uno stato di calma profonda e di equilibrio interiore.

Numerose ricerche internazionali hanno indagato l’efficacia del Training Autogeno nel trattamento dei disturbi d’ansia. In particolare, la meta-analisi condotta da Yumkhaibam et al. (2023) ha evidenziato risultati positivi in diversi contesti clinici e culturali, includendo studi svolti in paesi come Regno Unito, Giappone, Canada, Germania, Italia e Stati Uniti. Le ricerche utilizzano strumenti di valutazione standard come lo State-Trait Anxiety Inventory (STAI) e l’HADS (Hospital Anxiety and Depression Scale), confermando riduzioni significative dei livelli di ansia dopo cicli di allenamento autogeno.

Il TA si è dimostrato efficace anche in condizioni particolari: ad esempio, nella riduzione dell’ansia pre-operatoria in pazienti sottoposti ad angioplastica, nel trattamento del distress psicologico nei malati oncologici e nel miglioramento del benessere negli studenti di medicina durante simulazioni cliniche (Ernst & Kanji, 2004; Marafante, 2016; Kiba et al., 2017). In questi contesti, il TA non solo riduce i sintomi ansiosi, ma migliora anche l’umore, la qualità del sonno e la motivazione al trattamento.

Interessante è anche l’applicazione del TA in ambito sportivo: studi su atleti professionisti hanno mostrato che otto settimane di training, anche in combinazione con tecniche di immaginazione motoria, portano a una diminuzione dell’ansia da prestazione e a un miglioramento delle capacità di concentrazione (Veskovic, 2019; Hooi, 2020). Questi risultati suggeriscono che il TA può rappresentare un utile strumento trasversale per la gestione dello stress in diversi ambiti della vita quotidiana.

Il valore del Training Autogeno si inserisce anche nel modello mente-corpo della salute, secondo cui le tensioni psicologiche croniche possono generare sintomi somatici come affaticamento, disturbi respiratori, rigidità muscolare e alterazioni cardiocircolatorie. Praticare il TA con costanza contribuisce a prevenire la cronicizzazione di tali sintomi e a migliorare l’equilibrio psicosomatico. Non a caso, si è osservata una sua efficacia anche in pazienti affetti da patologie croniche aggravate dall’ansia, come cefalea tensiva, ipertensione, asma e malattia di Raynaud.

Uno dei principali vantaggi di questa tecnica è la sua accessibilità: può essere appresa in un ciclo limitato di incontri con un professionista e poi utilizzata autonomamente, senza necessità di strumenti o ambienti particolari. È una pratica economica, sostenibile, e adatta anche a persone con difficoltà fisiche o economiche che non possono accedere a trattamenti continuativi.

Naturalmente, è importante sottolineare che il TA non sostituisce la psicoterapia nei casi di ansia grave o di disturbi psicopatologici complessi, e non è indicato in presenza di sintomi dissociativi o psicotici. Tuttavia, come tecnica complementare, può integrare in modo efficace percorsi di cura più ampi, personalizzati sulle esigenze del paziente.

In conclusione, il Training Autogeno si conferma una risorsa preziosa e scientificamente validata per la riduzione dell’ansia e il miglioramento del benessere psicofisico. Con una pratica regolare, consapevole e ben guidata, può diventare un alleato quotidiano nella gestione dello stress, nella prevenzione del disagio e nella promozione di uno stile di vita più sano ed equilibrato.

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BIBLIOGRAFIA

- Breznoscakova, D., Vyskocilova, J., Konecny, J., & Van Dijk, J. P. (2023). Effectiveness of autogenic training on reducing anxiety disorders: A comprehensive review and meta-analysis. European Journal of Physical Education and Sport Science, 10(3), 126–127. https://doi.org/10.3390/ijerph20054344

- Yumkhaibam, A. H., Farooque, S., & Bhowmik, S. K. (2023). Effectiveness of autogenic training on reducing anxiety disorders: A comprehensive review and meta-analysis. European Journal of Physical Education and Sport Science, 10(3). http://dx.doi.org/10.46827/ejpe.v10i3.5059