L'indagine balistica

13 Aprile 2021

L'indagine balistica

Uno sguardo diverso e un'analisi inaspettata del ruolo della balistica svolto da Paola Carrieri, esperto balistico, iscritto all'Albo dei CTU, ausiliario di Polizia Giudiziaria, consulente per Medici Legali e docente del Master in Criminologia Forense di Ateneo.

            La ricostruzione degli accadimenti omicidiari o, quantomeno, delittuosi, funzionalizzata alla cristallizzazione delle responsabilità penali annesse agli accadimenti stessi ed imputabili ai suoi autori rappresenta la pietra angolare dei quesiti risolvibili con l’esclusiva applicazione delle più disparate branche della criminalistica e delle scienze forensi. Lo sviluppo tecnologico e softweristico, inoltre, ha reso il processo penale bisognevole di approfondimenti in ambiti che siano spiccatamente scientifici. La ratio è il rendere la verità processuale quanto più vicina alla reale concretizzazione degli accadimenti per i quali si procede, abbattendo, conseguentemente, il gap esistente tra le due ed avanzando oltre l’ogni ragionevole dubbio. Pertanto, si è mirato ad un maggiore livello di specializzazione delle tecniche investigative, che, in combinato al contraddittorio, istituto giuridico volto alla formazione della prova, può garantire la scientificità della prova stessa.

            L’indagine balistica è, “forse”, la più ardua nel panorama criminalistico. Ed, invero, nell’ambito dell’indagine stessa si dovrebbe aver cognizione di un novero di discipline piuttosto eterogenee tra loro: medicina legale, giurisprudenza, chimica, merceologia, fisica, oplologia, etc. All’atto in cui un’arma agisca, con un agere che esiti in maniera reversibile o meno per il bersaglio attinto, nel momento in cui siano fatti oggetto di sequestro giudiziario una o più macchine termo-balistiche ovvero munizionamento o parti compositive dello stesso, è al servizio dall’autorità giudiziaria o delle forze dell’ordine l’esperto che, mediante una indagine che sia, per l’appunto, scientificamente salda e comprovata, provvede a porre in essere procedure di verificazione e/o falsificazione delle ipotesi identificative e/o ricostruttive che siano utili ai fini della giustizia.  Ciò postula lo svolgimento di indagini da concretizzarsi sulla scena criminis e nei laboratori del centro balistico, alquanto sensibili, complesse, settoriali, dal taglio rigoroso e dal cui esito possano derivare teorie finali ricostruttive degli accadimenti.

           E’ d’obbligo illustrare in che consista la balistica. Opportunamente è sezionata dai puristi in balistica interna (attenzionante i fenomeni fisici, chimici e meccanici ed anche ogni altro elemento che caratterizzi il ciclo dello sparo ed il moto del proietto all’interno dell’arma sino alla sua uscita dal vivo di volata;  il quid non è di poco conto se si vaglino fenomeni assoggettati a tempi brevissimi tra pressioni e temperature elevatissime), esterna (attenzionante l’agire del proietto dal momento in cui abbandoni il vivo di volata sino al suo attingere il bersaglio, attese le variabili ostili che agiscono sul centro di gravità dello stesso e della sua traiettoria) e terminale (attenzionante gli effetti riferibili al proietto che abbia attinto il bersaglio, sia esso umano, vivente, strutture mobili od immobili).

            Ad ogni buon conto, è più appropriato, rispetto sia al progresso tecnologico e softweristico intervenuto che alle fasi compositive dell’indagine balistica, discorrere di balistica forense; inglobante la tripartizione di cui sopra, nell’accezione di declinazione di scienze forensi, in essa rientrano quelle indagini finalizzate a comprendere tecnicamente e scientificamente il chi, cosa, quando, dove e perché dell’accadimento. È suddivisa in complessi ambiti: indagine identificativa di armi e matrice costruttiva delle stesse; indagine comparativa di parti compositive del munizionamento; identificazione di chi sia venuto in contatto con un’arma, attraverso il rilevamento delle GSR; valutazione della distanza dello sparo, mediante il rilevamento dei residui dello sparo (e non solo); ricostruzione delle traiettorie; esame degli indumenti; esame cadaverico dei fori di ingresso e di uscita, dei tramiti intracorporei e delle conseguenze esplosivistiche intra ed extra corporee; esame dei veicoli e dei danneggiamenti su strutture immobili o mobili; esplosivistica; ricostruzione della dinamica. Dissertando, dunque, in merito a cosa debba intendersi per balistica forense, si comprende in che consista e cosa postuli l’attività del balistico.

            L’attività criminalistico-balistica assume un ruolo più che essenziale e talvolta dirimente in ambito giudiziario. Intervenendo nei delicatissimi e primissimi momenti riferibili alla commissione di un fatto di reato, imponendo al balistico l’elargizione della propria competenza in sede autoptica e nei luoghi interessati dagli accadimenti, con l’onere di attenzionare la qualunque abbia potuto assumente un ruolo imprescindibile all’atto della commissione del fatto nonché ai fini ricostruttivi e di garantire l’opportuna conservazione dei reperti allo scopo della successiva attività di indagine in laboratorio oltre che di utilizzo in sede processuale. Dopo la fase iniziale, che, alla luce di quanto si sia asserito, prevede e richiede l’intervento del balistico, la competenza balistica ricompare al termine di ogni altra indagine criminalistica (es. dattiloscopia, genetica, etc.), spesso comportando esiti, ribadisco, dirimenti rispetto a quanto teorizzato sino a quel momento: esiti che restano tali e ben cristallizzati.

Per conoscere meglio la dott.ssa Paola Carrieri: Dott.ssa Paola Carrieri Corsignano




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