La psicomotricità è una disciplina che si concentra sul
legame profondo tra il corpo e la mente, utilizzando il movimento come
strumento per stimolare e favorire lo sviluppo psicologico, cognitivo, emotivo
e motorio. Fondata sull'idea che il movimento possa essere un mezzo
privilegiato per esprimere emozioni, esperienze e percezioni, la psicomotricità
permette ai bambini di esplorare e comprendere sé stessi attraverso attività
che stimolano la coordinazione, la percezione dello spazio, il controllo
motorio e la relazione con gli altri.
In parallelo, la mindfulness (o
meditazione consapevole) è una pratica che sviluppa l'abilità di focalizzarsi
sul momento presente, aumentando la consapevolezza di pensieri, emozioni e
sensazioni corporee. Sebbene tradizionalmente utilizzata negli adulti, negli
ultimi anni si è assistito a un crescente interesse per l'applicazione della
meditazione anche in contesti infantili, al fine di migliorare la salute
psicofisica e favorire un adeguato sviluppo nelle varie tappe evolutive.
Questo approccio mira a dotare i bambini di strumenti per affrontare in modo equilibrato le sfide emotive e cognitive, favorendo l'autoregolazione, la consapevolezza corporea e la gestione dello stress sin dalla giovane età.
Recenti studi, come quello condotto da Marson et al. (2021),
hanno evidenziato i benefici di pratiche meditative in bambini frequentanti la
scuola primaria e secondaria di primo grado, in particolare in relazione al
miglioramento delle capacità cognitive e creative nei bambini.
Da tale studio è emerso che le pratiche meditative in
movimento risultano più efficaci in bambini più piccoli, favorendo un
miglioramento significativo della creatività e delle abilità di
cognizione spaziale (Marson et al., 2021).
La pratica di meditazione in movimento utilizzata è la
Quadrato Motor Training (QMT), una tecnica che combina il controllo
sensomotorio, il controllo inibitorio e l'attenzione divisa al fine di favorire
la consapevolezza corporea e il benessere psicologico (Marson et al., 2021);
essa si era precedentemente mostrata efficace in soggetti adulti, migliorando
le abilità visuo-spaziali, la creatività e la connettività cerebrale funzionale,
ma tale studio ha permesso di porre in evidenza i benefici anche nei bambini.
Per quanto riguarda i bambini più grandi, invece, lo
studio ha mostrato una maggior efficacia della meditazione seduta, la quale ha
consentito di ottenere risultati simili a quelli osservati nei bambini più
piccoli grazie alla meditazione in movimento, in particolare per quanto
riguarda la concentrazione, la gestione dello stress e
l’autocontrollo (Marson et al., 2021).
La psicomotricità, infatti, utilizza il movimento come
strumento per favorire la relazione con l'ambiente, la coordinazione
motoria e la consapevolezza corporea. Quando essa viene combinata con la
meditazione in movimento, può potenziare l’autoregolazione e
la concentrazione, portando a una maggiore consapevolezza di sé.
La pratica psicomotoria si applica quotidianamente in
contesti educativi, come nelle scuole, dove esercizi di movimento mirano a
migliorare non solo le competenze motorie dei bambini, ma anche la loro
capacità di affrontare situazioni stressanti, migliorando l’autoregolazione
emotiva e la gestione dei conflitti. In questo contesto, l’integrazione di
pratiche di meditazione in movimento può essere particolarmente utile per
promuovere una crescita psicofisica equilibrata.
In aggiunta, l'importanza di introdurre pratiche come la
meditazione in movimento durante l'età evolutiva potrebbe giocare un ruolo
fondamentale nella prevenzione di alcuni disturbi dello sviluppo. Un tale
approccio, infatti, non solo contribuisce a migliorare le condizioni
psicofisiche dei bambini, ma promuove anche una maggiore consapevolezza
corporea ed emotiva, che può ridurre i rischi di problematiche psicologiche e
comportamentali.
Investire in un programma che combina psicomotricità e
meditazione in movimento favorisce una crescita sana ed equilibrata, e potrebbe
costituire una base solida per una vita adulta più consapevole.
Questa sinergia consente ai
bambini di esplorare e comprendere le proprie emozioni attraverso il corpo,
migliorando la capacità di gestire lo stress e affrontare le
sfide cognitive quotidiane, come quelle legate al contesto scolastico.
La meditazione in movimento, con il suo focus sul controllo
corporeo e l’attenzione al presente, aiuta a consolidare competenze utili per
migliorare il comportamento e l'interazione con gli altri, rinforzando allo
stesso tempo le capacità cognitive superiori.
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BIBLIOGRAFIA
Marson, F.,
De Fano, A., Pellegrino, M., Pesce, C., Glicksohn, J., & Dotan Ben-Soussan,
T. (2021). Age-Related Differential Effects of School-Based
Sitting and Movement Meditation on Creativity and Spatial Cognition: A Pilot
Study. Children 2021, 8(7),
583; https://doi.org/10.3390/children8070583



