La scrittura terapeutica

15 Dicembre 2023

La scrittura terapeutica

COSA VUOL DIRE SCRIVERE?

Scrivere: Tracciare sulla carta o su altra superficie adatta i segni grafici appartenenti a un dato sistema di scrittura (Treccani).

Questa azione viene svolta dalla maggior parte della popolazione (85% delle persone del mondo sono alfabetizzate) (UNESCO, 2015). Già da piccoli impariamo a utilizzare questa tecnica per differenti motivi, uno dei più importanti è quello della comunicazione. La scrittura infatti ha numerosissime applicazioni e ogni giorno la usiamo per una moltitudine di azioni differenti: per lavorare, per studiare, per comunicare con i nostri cari, per esprimerci e talvolta anche per stare bene.

Oggi esistono anche diverse modalità con la quale abbiamo la possibilità di scrivere, scriviamo infatti a mano, attraverso l’uso di penne, pastelli colorati, pennelli e tanti altri strumenti, ma possiamo scrivere anche attraverso una tastiera, o ancora attraverso gli schermi touchscreen dei nostri telefoni, possiamo addirittura pronunciare ad alta voce delle frasi e i software integrati nei nostri dispositivi elettronici traducono sotto forma di carattere e parole.

La scrittura è così intrinseca nella nostra società che siamo soliti suddividere la preistoria dalla storia attraverso un evento preciso e specifico: l’invenzione della scrittura (Treccani).

A volte, tuttavia, dimentichiamo che questa azione porta benefici anche alla nostra persona: attraverso la scrittura possiamo infatti dar vita alla nostra immaginazione, alla creatività, possiamo esprimere i nostri sentimenti, i nostri vissuti e le nostre emozioni. Attraverso l’arte della scrittura possiamo trovare soluzioni a problemi (attraverso un ragionamento personale oppure contattando qualcuno che possa aiutarci), possiamo anche riflettere su quello che abbiamo vissuto ed elaborare emozioni negative ed eventi traumatici passati.

LA SCRITTURA TERAPEUTICA

La Writing Therapy o scrittura Terapia è una disciplina che studia l’utilizzo della scrittura come terapia.  Può essere utilizzata come uno strumento per esprimersi e riflettere. Aiuta le persone a comprendere meglio se stessi, le proprie emozioni, i pensieri e gli eventi. In alcuni casi viene affiancato a una psicoterapia tradizionale per agevolare l’espressione delle esperienze difficili e per aumentare la consapevolezza.

Esistono diverse tipologie di scrittura terapeutica, in particolare:

    Scrittura creativa.

    Scrittura espressiva.

    Scrittura riflessiva.

La scrittura creativa ha uno scopo proiettivo.  È una scrittura non funzionale, né accademica, né tecnica, né giornalistica. Questa tipologia di scrittura include la creazione di romanzi, racconti, poemi e poesie. È basata sull’utilizzo della creatività, della fantasia e dell’immaginazione della persona.

La scrittura espressiva ha una funzione catartica e permette di ragionare su sé stessi, sulla propria identità e rivedere i propri obiettivi. Nasce dagli studi di Pennebaker (1986), con l’obiettivo di portare miglioramenti alla vita delle persone che la praticano.

La scrittura espressiva invece ha una funzione analitica. Questa metodologia di scrittura permette alla persona di compiere una riflessione approfondita su un evento o una scena, reale o immaginario.

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In questa tipologia si trova il modello di Gibbs (1988). In questo modello troviamo in primis la descrizione dell’evento selezionato, e dei sentimenti, delle emozioni e dei pensieri percepiti in concomitanza all’evento. Successivamente occorre fare una valutazione dell’evento, con aspetti positivi e negativi che derivano dall’esperienza vissuta e una conseguente analisi. Infine si conclude cercando soluzioni, alternative di risposta a quelle applicate e l'ideazione di un piano d'azione futuro, pianificando mentalmente una possibile risposta (emotiva e comportamentale), da attuare qualora una situazione simile si ripresentasse.

IL DIARIO

Il diario è uno strumento che può essere utilizzato nell’ambito della scrittura terapeutica. Questo strumento permette di esprimersi liberamente e per questo è importante non autocensurarsi e lasciar scorrere il filo del pensiero. Può essere utile per descrivere episodi che accadono e porvi una riflessione. La rilettura infatti permette un’osservazione più oggettiva ed esterna che permette all’individuo di trovare nuove risorse e compiere una rivalutazione dell’evento descritto, questo può aiutare non solo a sentirsi meglio, ma anche a trovare nuove soluzioni ai problemi.


 

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
Treccani. (s.d.). preistòria. Tratto da Treccani: ttps://www.treccani.it/vocabolario/preistoria/
Treccani. (s.d.). scrìvere. Tratto da Treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/scrivere/
UNESCO. (2015). Adult and Youth Literacy. . UIS Fact Sheet.
Pennebaker, J. W., & Beall, S. K. (1986). Confronting a traumatic event: Toward an understanding of inhibition and disease. Journal of Abnormal Psychology, 95(3), 274–281. https://doi.org/10.1037/0021-843X.95.3.274